Atlantia entra nella “We-Economy”: via al nuovo modello di remunerazione

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27 dic 2021
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Proseguiamo il nostro percorso di profonda innovazione del rapporto tra impresa e lavoratori, con l’obiettivo di individuare forme organizzative e retributive sempre più trasparenti, eque e inclusive. Oggi abbiamo raggiunto un accordo con tutte le organizzazioni sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal, Ugl Viabilità) che introduce dal 2022 un nuovo modello finalizzato ad accrescere le opportunità retributive e premiali per tutti i dipendenti, rendendoli sempre più protagonisti attivi e incisivi del progetto generale di trasformazione della nostra società.

Il modello – finalizzato a creare un’organizzazione connotata dalla ampia condivisione delle responsabilità e delle opportunità (“We-Economy”) – estende a tutti i nostri lavoratori, senza alcuna eccezione, i sistemi di incentivazione variabile storicamente offerti solo al management e offre anche ai non dirigenti (quadri ed impiegati) opportunità premiali fino al 50% della retribuzione fissa con ulteriori opportunità per risultati di eccezionale rilievo. In questo modo, la retribuzione di ogni dipendente sarà strutturalmente formata da 5 elementi ordinari: lo stipendio, la remunerazione variabile di breve e lungo termine (legata ad obiettivi economico-finanziari, ambientali e sociali), i piani azionari annuali e i piani di welfare integrativi.

Nel rispetto dei principi sanciti dalla Convenzione OIL n.190 del 2019 e dalla Strategia UE per la Parità di genere 2020-2025, con le organizzazioni sindacali ci siamo impegnati a rendere strutturale la tutela e la valorizzazione di ogni diversità attraverso l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire l’assoluta parità salariale, in particolare, tra i generi. Redigeremo annualmente un rapporto certificato da un soggetto qualificato esterno per attestare le iniziative intraprese ed annullare ogni eventuale divario retributivo rilevato.

L’accordo sancisce che la partecipazione azionaria dei dipendenti diventi un elemento ricorrente della retribuzione fissa annua attraverso l’assegnazione gratuita di un numero di azioni (500 per il Piano 2022). L’approvazione e le modalità di attuazione di questa nuova forma di partecipazione finanziaria azionaria saranno proposte al Consiglio di Amministrazione della Società previa delibera favorevole dell’Assemblea degli Azionisti.

Con il contributo delle organizzazioni sindacali abbiamo riprogettato il “Piano Welfare” integrativo aziendale, ampliando ulteriormente le categorie dei beni e servizi fruibili dai dipendenti e dai loro familiari: ad esempio, l’istruzione per i figli, l’assistenza per gli anziani, gli interessi sui mutui, la cultura e la pratica sportiva. Tutti i lavoratori potranno usufruire anche di una polizza sanitaria, estendibile ai familiari, e di una polizza vita. Tra le numerose iniziative promosse a favore della mobilità sostenibile, sarà garantito l’abbonamento annuale dei mezzi pubblici utilizzati per raggiungere le sedi di lavoro.

Per attrarre le migliori risorse dal mondo universitario e riconoscere la partecipazione attiva dei più giovani alla vita organizzativa aziendale abbiamo, infine, concordato di incrementare l’indennità mensile degli stage a 1.200 euro. Una misura concreta, il cui auspicio è di rappresentare simbolicamente un primo passo verso la riduzione del gap esistente tra l’Italia ed altri Paesi dell’Unione Europea, diventati naturale destinazione di molti nostri giovani talenti. Abbiamo inoltre raggiunto con le organizzazioni sindacali un secondo accordo che, sulla base dell’esperienza maturata durante la fase più acuta della crisi pandemica, introduce stabilmente un modello di lavoro “ibrido” finalizzato a favorire l’ottimale conciliazione dei tempi di vita e di lavoro pur tenendo conto dell’esigenza vitale di tenere forti e costanti i legami professionali attraverso la collaborazione in presenza.

Il modello prevede che la settimana lavorativa sia articolata in 3 giornate in presenza e in 2 giornate da remoto, pianificate con cadenza settimanale. Lo smart working potrà essere adottato con ampia flessibilità tra le ore 8.00 e le ore 20.00. Per coniugare le esigenze organizzative con il diritto dei lavoratori al riposo e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sono previste delle “fasce orarie di disconnessione” – dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 20.00 alle 8.00 – durante le quali il dipendente non è tenuto ad assicurare la connessione, né a svolgere la prestazione lavorativa. In aggiunta, durante la giornata lavorativa, sarà possibile disconnettersi per altre 3 ore. La società, nell’adozione del nuovo modello, darà priorità ai lavoratori che vivono condizioni di particolare necessità, temporanea o permanente.


 

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